Il dio Ra si mise a piangere e le lacrime che cadevano dai suoi occhi umidi fino al suolo si trasformavano in api.

Le api costruirono la loro dimora riempiendola con i nettari dei fiori di ogni genere di pianta: nacque così la cera ed anche il miele tutto dalle lacrime del dio Ra.
(Dal Papiro Salt,conservato al British Museum di Londra)
 
 

Una passeggiata solitaria in un torrido pomeriggio primaverile-estivo nella mia amata terra sarda,un vasetto di miele comprato distrattamente ed altrettanto distrattamente riposto...

Poi un cucchiaino per degustarlo, ed è subito "amore! Anzi, ancora di più, trovo il paradiso nei suoi profumi e m'innamoro subito... totalmente!

Contatto e visito l'azienda nel campidano e comincia una nuova avventura suggellata da un piccolo segno d'amore ♥ che un'ape un po' curiosa ed impertinente, mi lascia sul mio braccio, dopo essersi infilata nella manica della camicetta per ore.
In quell'istante nasce Regina d'Italia miele biologico di qualità.

 
 


L'obiettivo prevalente di Regina d'Italia é quello di promuovere il miele biologico italiano di qualità.
Nasce in terra sarda a san sperate circa 30 km da Cagliari. Nota per la coltivazione di ottime pesche, seguita da quella degli agrumi, albicocche, grano e pomodoro.

Il territorio di San Sperate appare interamente ricoperto da splendidi giardini nei quali la presenza di piante di limone, d'arancio o mandarino, rappresentano l'elemento frequente e qualificante.

Queste piante hanno trovato a san sperate un habitat ideale. I loro fiori,bianchi e rosei, intensamente profumati e la presenza di numerose serre di floricoltura hanno permesso un ampia diffusione dell'apicoltura.

Conoscere ed approfondire "il mondo delle api" significa riscoprire dei valori, oggi più di ieri innovativi, mi riferisco al valore dell'ambiente alla varietà e ricchezza del territorio italiano e all'importanza del miele nella nostra nazione.
 
 


scarica pdf "La Signora del Miele"
Baccus - rivista di cultura
e gastronomia
scarica pdf "Il miele sardo conquista l’Italia"
L'Unione Sarda 18/04/2010
scarica pdf Regina d'Italia su RadioDue
28 minuti con Barbara Palombelli

 
 

L’asfodelo è una pianta erbacea molto diffusa in Sardegna; il suo fiore a cinque petali è candido con striature rossicce e cresce a spiga su uno stelo lungo fino a cinquanta centimetri.

Aspetto: Il suo colore è giallo oro, vira da paglierino a brillante.

Gusto e aroma: L'aroma vegetale è molto raffinato e intenso; ricorda i prati, l’erba fresca, fiori di prato e rose. E’ un miele poco dolce e molto raffinato: il suo sapore ricorda il suo profumo, dalle note vegetali molto intense.

Consigli per gli abbinamenti: un miele molto delicato che può essere affiancato a formaggi erborinati: le note floreali e vegetali bilanciano i profumi delle muffe; è consigliato anche con formaggi freschi poco sapidi e yogurt alla frutta, è usato nell’“Aranzada” o in dolci a base di mandorle intere o grattugiate.
Accompagna qualsiasi abbinamento senza renderlo stucchevole. Consigliato anche nel tè e nel tè verde.

 
 

Più che del fiore di cardo si dovrebbe parlare di tutta una serie piuttosto variegata di infiorescenze che fanno capo alla medesima famiglia di piante, i cardi selvatici. L’aspetto può variare da fiore bianco spinoso tenuto da un esile stelo di circa trenta centimetri a piante capaci di raggiungere il metro e mezzo di dimensioni, dai fiori rossi.

Aspetto: Il colore è ambrato con tonalità più o meno chiare, arricchito da tipici riflessi verdognoli. La cristallizzazione avviene piuttosto rapidamente, presentando cristalli grossi e spigolosi e colore ambra chiaro.

Gusto e aroma: Aroma intenso, floreale di pieno campo dalle note molto dolci e intense di marmellata e di spezie, che vira sulle confetture di frutti rossi o anche verso note più forti come quella del cuoio appena conciato.
Gusto deciso, caratteristico ma non molto dolce; piccante intenso e persistente.

Consigli per gli abbinamenti: Un miele estremamente adatto a formaggi sapidi e stagionati, pecorini e formaggi piccanti ed erborinati; eccellente sulle seadas.

 
 

Il corbezzolo è un arbusto sempreverde molto diffuso in Sardegna nella quasi totalità delle zone montane. I suoi frutti sono bacche rosse dal gusto un po’ acre che tende ad addolcirsi con la maturazione.

Aspetto: Estremamente raro (si produce nei freddi periodi invernali), quello di corbezzolo è forse il più noto e caratteristico dei mieli sardi: già dai tempi di Cicerone e di Virgilio si trovano citazioni che riportano di questo miele dal gusto amaro capace di sorprendere i palati; si presenta con un colore ambra molto intenso, muta in nocciola più o meno chiaro quando cristallizza dopo pochi mesi.

Gusto e aroma: L' aroma è vegetale con note di caffè macinato e mandorle amare. Può sviluppare sentori di foglie di edera; il gusto è amaro e ricorda l’aroma, molto fine e vegetale anch’esso.

Consigli per gli Abbinamenti: Si accompagna a formaggi piccati e pecorini di fossa, a lardo stagionato, alle seadas, ricotta, gelati; da provare in contrasto con una mousse di cioccolato bianco.

 
 

L’albero è originario dell'Australia e fu trapiantato in Sardegna all’inizio del secolo; è capace di raggiungere notevoli dimensioni. Fiorisce tra giugno e luglio, producendo una quantità notevole di nettare.

Aspetto: Il miele di Eucaliptus presenta un colore ambrato con tonalità più o meno scure in base al periodo in cui viene smielato; cristallizza rapidamente in maniera piuttosto compatta.

Gusto e aroma: Molto caratteristico e intenso, il profumo ricorda molto quello dei fiori e delle foglie della pianta. Non molto dolce, retrogusto leggermente salato; l'aroma rimane costante, senza variazioni di intensità e ricorda vagamente quello della liquirizia, della caramella mou, dei porcini secchi; è molto indicato per la prima colazione o abbinato a formaggi leggermente aciduli.

Consigli per gli abbinamenti: Eccellente con formaggi sapidi e leggermente acidi, il miele di Eucaliptus è un miele dal forte temperamento, è un ottimo abbinamento per formaggi freschi aciduli; accompagna egregiamente anche formaggi semistagionati o stagionati come Fiore Sardo e Pecorino Romano. Il miele di Eucaliptus è anche il più consigliato con il latte fresco della prima colazione.

 
 

Tipico delle zone montagnose sub-collinari della Sardegna, dove le fioriture spontanee di Erica Arborea, Lavandula, Asfodelo, Cisto, Rosmarino ed uno svariato numero di cardi selvatici danno origine ad un mix sempre nuovo ed intrigante, il miele di macchia mediterranea varia nel sapore di anno in anno, rimanendo però sempre legato ad un certo aroma che lo distingue e caratterizza rispetto alle altre specie di millefiori del resto d’Italia.

Aspetto: Il suo colore è mutevole, influenzato dalla predominanza delle specie in fioritura di anno in anno.

Gusto e aroma: Ineguagliato per il suo aroma ricco e speziato; se l’annuale fioritura selvatica è ricca di Lavandula, il miele risulterà più morbido nel sapore e più balsamico nell’aroma; se a predominare sono l’erica o il cardo il sapore si distinguerà per ricchezza e l’aroma per le note speziate. Sono questi giochi della natura che permettono di anno in anno al consumatore di apprezzare nuovi aromi e nuovi sapori.

Consigli per gli abbinamenti: Un miele poliedrico capace di accompagnare i piatti più svariati a seconda delle caratteristiche della stagione e dalle molteplici possibilità di abbinamenti.

 
 
Regina d'Italia
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